giovedì 27 novembre 2008

Made In Heaven (1995)


Lo scorso 24 novembre è stato il diciassettesimo anniversario della morte dell'indimenticato Freddie Mercury. Avrei dovuto omaggiarlo quel giorno, ma volevo pubblicare dei post che giacevano fra le bozze da diverso tempo. Ora però eccomi qui, con un post sull'ultimo album al quale il carismatico cantante angloiraniano ha preso parte, "Made In Heaven" dei Queen.

Si tratta d'un sontuoso tributo a Freddie da parte dei suoi colleghi Queen, ovvero Brian May, John Deacon e Roger Taylor: se il risultato è a volte pacchiano e perfino irritante, quello che viene ricordato come l'ultimo album dei Queen dell'era Mercury è, tutto sommato, un risultato apprezzabile. In realtà il gruppo si procurò un sacco di critiche perché tacciato di voler sfruttare commercialmente il nome di Freddie e poi perché, a ben vedere, i brani di questo disco non sono affatto tutti inediti e sono stati messi su nastro in un periodo che va dal 1980 al 1991 (non erano quindi le tanto strombazzate ultime registrazioni di Freddie Mercury). Ciò non impedì a "Made In Heaven" di ottenere uno straordinario successo di vendite in tutto il mondo (ricordo che in Italia rimase per mesi in vetta alla classifica) e di essere acclamato come uno dei dischi migliori dei Queen.

Parliamoci chiaro: "Made In Heaven" non è affatto uno dei dischi migliori per rappresentare la musica dei Queen, né certamente 'il' miglior disco pubblicato dalla band, come il solito disinformato facilone disse all'epoca. Bisogna comunque dar atto ai signori Taylor, May e Deacon di aver cucito insieme canzoni & pezzi di canzoni che, tutto sommato, per noi orfani di Freddie Mercury rappresentarono un regalo natalizio più che gradito. Ora però andiamo a vedere da vicino quali brani formano "Made In Heaven" e come/dove hanno avuto origine.

1) It's A Beautiful Day era una breve improvvisazione per piano & voce ad opera di Mercury, registrata durante le sedute dell'album "The Game" (1980). Qui il resto del gruppo ha arricchito la scarna strumentazione originale e ha prodotto due versioni dello stesso pezzo: una più lenta e meditabonda (questa posta ad apertura di "Made In Heaven") e una più veloce e rockeggiante (che vedremo fra poco).

2) Pubblicata sul primo album solista di Freddie, "Mr. Bad Guy", Made In Heaven era in realtà un avanzo delle sedute dei Queen per l'album "The Works" (1983-84). May e compagni recuperano qui il pomposo arrangiamento rock che la canzone avrebbe avuto se fosse stata pubblicata negli anni Ottanta su un disco dei Queen, a discapito della ben più delicata ballata che possiamo apprezzare su "Mr. Bad Guy".

3) Let Me Live, a quanto pare, nacque da un abbozzo di canzone che Freddie Mercury, Rod Stewart e Jeff Beck misero su nastro nel 1983. Qui il resto dei Queen compie un lavoro eccezionale, espandendo magnificamente la melodica idea originale, anche se, forse per errore dato che non viene accreditata, una linea vocale cantata da Rod è rimasta. Let Me Live è interessante perché è l'unico pezzo dei Queen che permette di apprezzare in sequenza le voci soliste di Freddie, Roger e Brian. Il brano così presentato è bello, tuttavia mi sono sempre detto che, senza la morte di Mercury, questa canzone non sarebbe mai apparsa in questa forma in nessun album dei Queen. Incorpora anche elementi presi da Piece Of My Heart di Janis Joplin, e da una delle primissime registrazioni dei Queen, Goin' Back, che credo che Freddie non avrebbe gradito.

4) Assai più interessante resta Mother Love, a quanto pare l'ultimissima canzone cantata da Mercury, nel luglio '91. Cantata fino ad un certo punto, perché gli ultimi versi sono ad opera di May. Ma che canto! Il tema di questo pezzo sofferto è la disillusione e la fine che si approssima, con una passione da parte di Freddie davvero da antologia. In qualche modo, il finale del pezzo, con quel suo mix discutibile di nastri di canzoni del gruppo che scorrono all'indietro e altri effetti (fra cui la nota esibizione a Wembley nell'86 ed i primi versi di Goin' Back), rovina l'atmosfera ma, senza dubbio, Mother Love resta fra le giustificazioni principali per comprarsi "Made In Heaven". Da segnalare, infine, il bell'assolo centrale di chitarra ad opera di Brian, perfettamente in sintonia con l'atmosfera mesta del brano.

5) My Life Has Been Saved, per quanto gradevole, è una di quelle canzoni che non vedo per quale motivo siano state incluse qui. Originariamente pubblicata come lato B del singolo Scandal (1989), questa orecchiabile ballata rock viene almeno presentata in una forma più robusta rispetto alla versione precedente.

6) La successiva I Was Born To Love You ha seguìto lo stesso itinerario di Made In Heaven: entrambe pubblicate in "Mr. Bad Guy" ma entrambe provinate in studio dai Queen nell'83, a entrambe sono state sovrapposte per questo progetto dei grintosi arrangiamenti rock eseguiti dal gruppo. Se il risultato su Made In Heaven è notevole, qui - secondo me - s'è realizzata una vera porcheria! Non aggiungo altro che già mi sto incazzando...

7) Edita come singolo apripista di quest'album, Heaven For Everyone è invece una delle migliori realizzazioni dei Queen. A questo punto ci si chiede perché questa ruggente ballata rock sia stata esclusa da "A Kind Of Magic", anche se reimpiegata in extremis su un progetto solista di Roger Taylor (autore del brano) datato 1987, che vi ha fatto cantare lo stesso Freddie Mercury.

8) Altra perla perduta è la successiva Too Much Love Will Kill You, struggente ballata scartata dall'album "The Miracle" (1989): continuo a chiedermi perché i Queen hanno scelto brani decisamente più insipidi come The Invisible Man o Rain Must Fall a discapito di questa magnifica canzone. La passione con la quale Freddie affronta il testo è semplicemente da brividi, mentre molto emozionante risulta anche il bell'assolo di chitarra di Brian. Comunque Too Much Love Will Kill You non restava completamente inedita ai fan: reincisa dal solo May per il suo album solista "Back To The Light" (1992), la canzone è stata anche eseguita dal vivo dallo stesso chitarrista al Pavarotti International del '93.

9) You Don't Fool Me è invece un inedito tratto dalle sedute di "Innuendo" (1989-1990), o comunque inciso di lì a poco (lo si avverte benissimo dal cambiamento della voce di Freddie, purtroppo minata dalla malattia). Partendo da quella che mi sembra un'idea-base minima e poco abbozzata, qui bisogna dare il merito ai Queen superstiti d'aver dato vita ad un pezzo rock coi controcazzi. Un plauso particolare va a Brian May che, nella parte centrale della canzone, si sfoga in un lungo e superbo assolo, fra i migliori della sua intera carriera.

10) Mai sono stato in grado di stabilirlo: è più emozionante Mother Love o questa A Winter's Tale? Entrambe le canzoni rappresentano comunque le più alte vette toccate in "Made In Heaven" ed entrambe (ci godo a sottolinearlo) sono nate da idee di Freddie. Commovente ballata, triste ma a suo modo consolatoria, A Winter's Tale resta tuttora una delle canzoni più belle che io possa vantare nella mia collezione di dischi. A voler dar credito a Jim Hutton, l'uomo accanto al quale Mercury visse gli ultimi sette anni della sua vita, A Winter's Tale risale al 1990 ed era stata pensata da Freddie come primo tassello d'un suo prossimo (e purtroppo mai realizzato...) album solista, "Time In May".

11) Inutile, ma al contempo paradossalmente necessaria nell'economia di "Made In Heaven", ecco la versione rock veloce di It's A Beautiful Day, un brano che incorpora anch'esso elementi di una vecchia registrazione dei Queen, Seven Seas Of Rhye, un singolo datato 1974.

L'edizione in vinile di "Made In Heaven" termina qui, mentre agli acquirenti del ciddì viene propinata a conclusione del disco una lunga traccia ambient della durata di oltre venti minuti. Non si sa niente di questa noiosa composizione, né chi vi ha preso parte (c'è Mercury o no?) e né quando e come sia stata registrata. L'avrò sentita sì o no tre volte...

Storsi il naso quando uscì "Made In Heaven", nel novembre del '95; con grande sorpresa degli amici, non mi fiondai al negozio per comprarmelo subito. Attesi qualche settimana e poi, titubante, mi portai anch'io a casa un disco che migliaia d'italiani erano andati a comprarsi per Natale, anche gente che dei Queen non aveva sentito nemmeno una nota. Ovviamente gli inediti - e soprattutto, come detto, A Winter's Tale e Mother Love - li trovai molto interessanti, tuttavia l'idea d'un nuovo album dei Queen non mi piacque. Avrei preferito centomila volte una compilation d'inediti e versioni alternative tipo "Anthology" dei Beatles... di fatto, "Made In Heaven" resta l'album dei Queen che ho ascoltato di meno.

Oggi ho in parte eliminato le mie vecchie riserve su questo disco: se non altro, ascoltandolo dalla prima all'ultima canzone, bisogna dar atto a May, Taylor e Deacon di aver messo su una lodevole attività di recupero artistico.

- Mat

17 commenti:

silvano ha detto...

Io non sono un fan dei Queen, trovo che siano uno dei gruppi più sopravvalutati della storia del rock, comunque sono molto seguiti. Quell'album, Made in Heaven, è veramente poca cosa ed ha segnato l'inizio di uno sfruttamento commerciale del mito Mercury, da manuale del perfetto marketing. Mi sono piaciuti da ragazzino, ma dopo sono venuti molto a noia.
Ho anch' io come ogni bravo italiano un po' di loro album...ma musicalmente sono veramente poveri.
Lui Freddy aveva una bella voce, ma non è passato nè mai passerà nella schiera dei grandi cantanti rock, perchè d'accordo istrionico, d'accordo sulla grande estensione vocale, sulla bella timbrica, ma non ha mai cantato nulla di notevole.
Riconosco un solo loro album come veramente valido, dall'inizio alla fine, ed anzi come un grande album ed è il doppio Live Killers. In quell'occasione chiusero il loro primo ciclo creativo in modo trionfale. La band aveva grinta e potenza dal vivo ed anche un gran repertorio. Quello che è venuto dopo non è mai più stato all'altezza, a meno che non si pensi che Radio GaGa, Flash, Play the game, Another one bites the dust, siano grandi canzoni rock, chè allora "bon tutto".

ciao, silvano.

Mat ha detto...

Ehi, Silvano come sei stato duro coi Queen... me li hai distrutti! Ovviamente, fosse anche solo per amor di fan, non posso essere daccordo con te. Però su una cosa ti do ragione: dopo "Live Killers", i Queen si sono un tantino rilassati. Se confrontiamo gli album del periodo 1980-86 con i loro spettacoli dal vivo, si ha la netta impressione che magari su disco i Queen avrebbero potuto dare qualcosa di più.
Sulla voce di Freddie però non transigo: è stato il più grande cantante rock di tutti i tempi.

silvano ha detto...

Eh è così i fan son fan. Tu puoi insultare mia madre, ma non mi puoi toccare nè Springsteen nè soprattutto i Pink Floyd e Roger Waters, lì potrei diventare veramente cattivo ;-)

Lucien ha detto...

Sui Queen e Freddie Mercury la penso esattamente come Silvano. Non ho e non avrò mai un loro disco. Ma non a priori, è che sono distanti anni luce
dalla mia sensibilità musicale. Poi è bello confrontarsi e anche scherzare, se avessimo tutti gli stessi gusti che gusto ci sarebbe? Ad esempio io adoro tutti i due gruppi che finiscono con "head" e mi sembra impossibile che non sia così per tutti, non me ne faccio una ragione.

ReAnto ha detto...

:(

Mat ha detto...

Lucien,
certo, per fortuna che abbiamo gusti e sensibilità differenti. Altrimenti ce ne resteremmo tutti nelle nostre camerette ad ascoltarci gli stessi ritornelli. Riguardo ai Queen: non sono né simpatici e né carini... o si amano o si odiano!
;)

Antonio,
su con la vita!

liar ha detto...

scusa Mat una correzione: in let me live la canzone citata non è di Carole King ma di Janis joplin

Mat ha detto...

Hai ragione amico mio, ho confuso con Goin' Back, che è firmata anche dalla King. Ho corretto l'errore, grazie per la segnalazione, sei uno dei miei lettori più attenti!
:)

liar ha detto...

non c'è di che Mat una confusione può sempre capitare, inoltre vorrei chiederti un approfondimento riguardo alle citazioni musicali quando dici che Peanuts dei Police sfotte Rod stewart, puoi spiegarmi meglio come è andata?

Mat ha detto...

Sì, cito direttamente dall'autobiografia di Sting, "Broken Music" (pag. 282): "Peanuts: uno dei brani di Stewart [Copeland] per cui ho scritto le parole. E' ispirata a un mio ex idolo, Rod Stewart, e ai miei giudizi sui suoi exploit extracurricolari sui tabloid. Non avrei mai immaginato che, qualche anno più tardi, grazie a essi sarei stato oggetto delle stesse percezioni distorte".

ps: vedo un tua foto e che sei registrato su Blogger da un anno... che aspetti ad aprire anche tu un blog?!
:)

liar ha detto...

ok grazie Mat.
Riguardo ad un mio blog avevo scritto qualcosa a luglio ma poi ci ho ripensato, per ora mi diverto più a leggere e commentare quelli degli altri.

Davide ha detto...

Silvano mi sembra di sentire gli echi della critica...leggendo le tue parole...cosa sia un grande pezzo rock...chi può dirlo con assoluta certezza...a meno che tu "non raccolga in bocca il punto di vista di Dio" per parafrasare De André.
Considero i primi album dei Queen come pietre miliari del Rock. A "Night at the Opera" è un album di valore assoluto, molto sperimentale e chiaramente rock.
Freddie è una figura piuttosto ingombrante da definire. I Queen possono anche non piacere, la loro musica può essere discutibile, specie in alcuni album, ma ciò che facevano dal vivo i Queen io non l'ho visto fare a nessun gruppo in assoluto...e li nei live quello era rock...rock allo stato puro.

Valentina ha detto...

Non sono assolutamente d'accordo con silvano... Offendere così FREDDIE??????? Ma stiamo scherzando?? Non penso che siano cose da dire!!! Ok, ognuno la pansa diversamente, ma non si può dire che freddie mercury sia una voce inutile e non può essere considerato un bravo cantante... Guardiamo in faccia la realtà, ha creato un'epoca, se non fosse così perchè si ascolterebbe così tanto ancora oggi???

Anonimo ha detto...

volevo solo precisare che freddie non era IRANIANO. è nato a zanzibar un'isola della tanzania (cioè in AFRICA). per il resto non serve rispondere sono d'accordo con valentina. ha creato un'epoca. canzoni come princess of universe, bohemian rapsody, innuendo... erano avanti nel tempo e nello spazio e poi basta pensare al fatto che è stato il primo a unire la musica pop con la lirica (barcelona) prima ancora che pavarotti pensasse al pavarotti and friends. se questo non è un genio!!! cos'è?

Mat ha detto...

Sì, anonimo, Freddie è nato a Zanzibar, ma le origini della sua famiglia sono persiane (ergo iraniane). Anch'io non me la sono presa per i commenti di sopra; tu, Davide, Valentina e io sappiamo quanto grandi siano stati i Queen. E sapere che il loro "Greatest Hits" è il disco più venduto in Inghilterra - patria dei Beatles - ce la dice lunga. ;)
Ciao a tutti, grazie come sempre dei vostri commenti!

Anonimo ha detto...

ho letto la recensione dell'album e vorrei dire la mia...a mio parere è un album bellissimo, con qualche pecca certo, ma un album veramente bello. Punta di diamante è assolutamente Mother Love, l'ultima canzone di Freddie tant'è che la parte finale è cantata da May. Penso invece che la bellezza dell'album dipenda proprio dalla 13° traccia. Lunghissima, misteriosa, triste e a tratti rombeggiante e celestiale. Ascoltata bene è uno stupendo saluto al Re con tanto di sue tracce vocali e risate per finire con un "Fab" preceduto da pioggia prima, e musica di ascensione poi.
Un grazie ai 3 rimasti che ci hanno voluto dare questo album fortemente voluto da Freddie visto che nel periodo prima della sua morte ha lasciato tanto più materiale possibile.
Iant

Mat ha detto...

Caro/a Iant,
il tuo è veramente un bel commento, da vero appassionato/a. E' ovvio che mai come nel giudicare l'arte i nostri giudizi sono soggettivi: ciò che non piace a me può essere bellissimo per te, e viceversa. Per quanto mi riguarda, ci ho messo dieci anni ad apprezzare "Made In Heaven", perché proprio non capivo se fosse un sentito omaggio dei Queen superstiti a Freddie o una tronfia operazione commerciale. Il modo in cui hai descritto quel brano ambient mi ha fatto venir voglia di andarmelo a riascoltare. Comunque, ciò che mi premeva dire con questo post era che "Made In Heaven" non è certamente il miglior album dei Queen, come sentii spesso nel 1995. Ciao, fatti risentire se vuoi!
:)